Le nostre città da molto tempo ormai soffrono di una malattia che è divenuta cronica. Il cosiddetto superamento del livello nell’area delle polveri sottili. Ma cosa fanno i sindaci delle maggiori città per risolvere il problema? Per il momento si sono adottate solo soluzioni marginali, per esempio limitando la circolazione delle auto con l’utilizzo delle targhe alterne, divieti parziali. Nonostante le città quindi soffochino di smog, le alternative trovate risultano essere solo palliativi e non si affronta una risoluzione strutturale. Secondo i dati di Legambiente sono circa 46 le città che hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili oltre i 35 consentiti dalla legge.
La Pianura Padana risulta essere la più penalizzata, ma anche il Sud e Roma non sono da meno, sotto una coltre di polveri sottili. In testa a tutte le città c’è Torino, che ha superato per ben 124 volte la soglia oltre la quale l’inquinamento diventa pericoloso per la salute. Seguono Milano e Verona. In circa 60 Comuni lombardi, dove è inclusa anche Milano, spesso viene imposto lo stop alle vetture diesel ed Euro3. Nel centro vengono più spesso utilizzate le targhe alterne. Ma tutto questo non basta. Secondo un’indagine lo smog causa ogni anno 350.000 morti premature in Europa. Anche La Ue si rende conto che l’Italia sta facendo pochissimo in tal senso: il nostro Paese da circa un anno è stato deferito alla Corte di giustizia per non aver rispettato la Direttiva sulla qualità dell’aria. Risulta che in Europa nove Capitali hanno incentivato l’uso dei mezzi pubblici contro lo smog. Sono sei le città che sono riuscite a limitare le polveri sottili: Berlino, Copenaghen, Vienna, Zurigo, Glasgow e Dusseldorf. Ed a proposito di qualità della vita, è Vienna la città in cui si vive meglio. Se volete vivere bene, ma preferite la città, non resta altro che trasferirsi quindi a Vienna. Per il terzo anno consecutivo si conferma la città con la miglior qualità di vita al mondo, seguita da Zurigo e dalla neozelandese Auckland.
La Società di consulenza Mercer ha preso in esame 221 città. Ha confermato il primato europeo, in quanto i primi 25 posti fanno parte del vecchio Continente. Non se la passa bene neppure l’Italia con Milano al 42mo posto e Roma al 52mo, dopo Parigi, 30ma, alla pari di San Francisco, e per finire Londra risulta essere classificata come 32ma.
I criteri che vengono adottati per classificare la qualità di vita delle città sono: condizioni politiche e sociali, condizioni economiche, ambiente socioculturale, salute e sanità, scuola ed educazione, servizi pubblici e trasporti. E a proposito di trasporti, Legambiente lancia la “cura del ferro” contro lo smog. Il problema è serio in quanto la maggior parte dei governi destina il 70% delle risorse alle autostrade ed alle strade, il 30% all’Alta Velocità e pochissime infrastrutture. Nella voce trasporti non vengono assolutamente considerati i 2,7 milioni di pendolari che rischiano di rimanere a piedi perché non ci sono più soldi. Anche per i pendolari quindi il trasporto su ferro e le ferrovie sono interventi di emergenza, tutte soluzioni strutturali per migliorare la vita in città e non morire di smog.
R. De Angelis