Se parliamo di stagioni dell’anno sappiamo con certezza che l’inverno è la quarta, la più fredda e la meno illuminata stagione dell’anno, compresa tra il 22 dicembre e il 20/21 marzo. In latino denominata Hibernus tempus, difficilmente accettabile e meno gradita a chi non ama di certo le basse temperature. Tra i mesi più freddi c’è febbraio, periodo centrale dell’anno definito come di certo “freddo dell’addiaccio,” e proprio in questi giorni né è consapevole un po’ tutto il mondo, in particolare i paesi della zona d’Europa. In Italia questo accade generalmente nelle regioni del Nord, nelle zone montane del Sud della penisola. Ma il nostro Bel Paese talvolta ci riserva delle sorprese, tra queste Roma, nota soprattutto per il suo clima temperato di solito molto mite, paragonabile quasi ad una costante primavera. Proprio il 4 febbraio 2012, guarda caso anno bisestile, si è verificata “l’eccezione”, la cosiddetta vera nevicata a Roma. Da circa una settimana, il clima della città ha mostrato tutta la sua stagionalità, cioè un vero e proprio inverno con temperature più basse della media ma con poche piogge. Nello stesso tempo i mass media ci hanno informato quasi in tempo reale della situazione, attraverso esperti metereologi, hanno iniziato già dal giorno prima ad allertare la popolazione sull’ipotesi, che si è poi puntualmente verificata, che avrebbe potuto esserci la possibilità di neve sulla Capitale. Così è accaduto alle ore 24 del 4 febbraio e il cielo ha cominciato a fare le bizze. All’inizio pioggia mista a neve che aveva provato a fare la sua comparsa già alle ore 12.00 dello stesso giorno, coprendo la città con una nuvolosità ambigua e tetra, ma con il trascorrere delle ore, principalmente notturne, la neve mista ad acqua si è improvvisamente trasformata, quasi per magia, in copiosi fiocchi bianchi, molto simili a soffici e leggeri petali del fiore di camelie. I Capitolini con il naso all’insù, in una notte magica e silenziosa, hanno visto a ridosso dei vetri delle finestre o dei balconi, nell’arco di una mezz’ora tutto assumere il colore decisamente bianco. Ogni angolo della città, dai giardini agli alberi spogli, i vicoli, le strade, i monumenti e le fontane, le persone e anche gli animali si sono trasformati in qualcosa di decisamente “insolito ed unico”. Un fascino particolare per questa città dove anche i monumenti, per citare il Colosseo, Piazza Navona o Fontana di Trevi per una notte hanno assunto una veste diversa. Un evento così emozionante che non si verificava copioso ed abbondante dai circa 30 anni. In molti con telefoni digitali o fotocamere hanno ripreso questa notte inusuale, pensando che fotografare queste immagini equivalesse ad immortalare qualcosa che difficilmente si potrà rivedere o manifestare a breve. Immagini che nell’immaginario collettivo da sempre vengono associate soltanto al Natale. Per tutti, grandi e piccini, stranieri e non, uno spettacolo da gustare, principalmente il centro di Roma dove il bianco spicca sui monumenti che ci ricordano da sempre secoli di storia. Una coltre bianca che ammanta e rende silenziosa la città, ricopre alberi e giardini, case e tetti quasi fosse passata una fata a mutare il paesaggio, o la mano di un pittore che con abili pennellate bianche ci ricorda ancora una volta Roma, la città Eterna.
R. De Angelis